Non lo festeggio perché non mi appartiene: per fare uno sgarbo alla capacità di sintesi, per lo stesso motivo per cui il 19 gennaio non celebro Martin Luther King, l’ultimo lunedì di maggio non rendo omaggio ai caduti, per cui festeggio il 25 Aprile e non il 4 Luglio, il Primo Maggio e non il Labor Day. Anche del Giorno di Colombo, che pure è un connazionale, me ne strafotto al cubo.
Halloween è una cagata pazzesca. | Van deer Gaz su Diecimila.me (via coqbaroque)
Il tema è pertinente, lo svolgimento è opinabile. Tutto ovviamente ruota attorno al senso di quel “non mi appartiene”.
- Se la scelta negativa nello smarrito vuoto di punti di riferimento neo-globalisti declina inconsciamente una scelta positiva mainstream, allora diviene: “mi appartiene il consensus laico-statalista di massa, fa tanto fine e non impegna”, allora complimenti per la noia amorfa e fuori dalle balle.
- Se esso significa “cherry picking individuale”, allora io celebro il 25 aprile in quanto Anzac Day (le mie parti furono liberate dai neozelandesi, altro che partigiani), l’11 novembre invece del 4 (Poppy Day, celebrazione internazionale dei caduti nelle guerre, non delle Forze Armate), il Labor Day invece del 1 maggio, ancora il 25 aprile (San Marco) invece del 2 giugno e altro ancora.
- Se invece, come credo, fosse finalmente giunta l’ora di riscoprire,alposto delle degenerazioni alienanti global-consumistico-comuniste, quelle che sono le RADICI - nolenti o volenti l’unica cosa che abbiamo in comune- allora concordo, sarebbe ora di finirla con ‘sto Halloween, celebrare i defunti (2 novembre) e San Martino (11 novembre, fine dell’anno agrario, del ciclo naturale), Santa Lucia e L’Epifania invece di Natale, il Carnevale e altro ancora.
(via e2th-deactivated20130409)