che incanto sprigiona e che profumo di idee nobili, per quanto – obiettivamente – nessuno più di loro abbia dovuto subire le dure repliche della storia, dal socialismo allegro dei cubani alla rivoluzione culturale cinese e a molte mitologie pansindacaliste e operaiste finite in rissa terrorista. La sinistra massimalista, estremista, radicale, ha sempre esercitato un sottile o grossolano ricatto, con Vendola (…), con Bertinotti perfino (che non è mai stato comunista, ma anche la commedia piace); e le masse politicizzate e militanti hanno sempre premiato l’estetica dell’inquietudine, della visione di un qualche domani capace di cantare.