Il fatto che questo singolare personaggio fosse davanti al Raphael a tirare le monetine a Craxi non può essere liquidato con un banale “chi la fa l’aspetti”, anche perché nessuno si scomoderebbe per andare a tirare monetine a Fiorito. Nemmeno vale la pena citare Marx con la tragedia che se si ripete diventa farsa. (…) Fiorito, allora mobilitato in un pomeriggio in cui, come nella Francia dei tempi di Stavinsky, comunisti e fascisti furono padroni della piazza, e oggi figura emblematica della degenerazione della Seconda repubblica, chiude plasticamente un’epoca, mostrandoci come si siano sprecati vent’anni.