Il Cav. da Ingoia come testimone, e su il Fatto spunta per magìa il resoconto sbobinato per filo e per segno. Incluso l’arrivo di Mangano ad Arcore, un cult d’archivio della dietrologia berlusconiana.
È l’ora della demonologia, dei misteri italiani, dei cassetti chiusi che devono essere aperti e riaperti anche se è vent’anni che ci fanno la cronaca delle zone d’ombra e degli spazi grigi del Cavaliere e dintorni. La deontologia va bene per il Quirinale. Alla prossima puntata.
E i fuori onda del Cav in Procura finiscono sul «Fatto»
Ci han tolto la privacy (“chi non ha nulla da nascondere, non ha nulla da temere”, dice il cretino corrivo), ci toglieranno i contanti (“contro gli evasori”, ripeteranno i medesimi), ci lasceranno solo “la democrazia”. Il fetore emana da il Fatto, cloaca di regime, ma la cacca è tutta e sola del regime delle Procure.