FalceMartello "Viva la relativity": Il multiculturalismo che m'allungherebbe il pene
Vorrei scrivere a certi politici di sinistra per segnalare loro che anche nel mio paesino , dopo tutti quelli del circondario, si comincia a notare una folta presenza di immigrati, in genere orientaleggianti e dediti alla bassa manovalanza, ma, al contempo, non ho percepito nessuno dei benefit paventati circa 10 anni fa e che sarebbero dovuti arrivare appunto con l’incontro di culture diverse.
Ovviamente non mi riferisco all’assurda storia degli immigrati che mantengono il welfare o che fanno lavori indesiderati ma necessari, come se i cittadini, autoctoni o importati, debbano sostenere il sistema economico attuale come designato dallo Stato, invece che agire nelle proprie libertà.
Né considerero un successo l’assunzione di insegnanti, già in sovrannumero rispetto agli standard europei, che non riescono a garantire livelli di istruzione ed integrazione decenti.
O la creazione di piccole attività al dettaglio come kebabbari e bar.
O l’aumento della manodopera a basso prezzo nelle aziende del belpaese.
O l’apertura di società di basso profilo, spesso agenti in mercati già saturi (e.g. edilizia)
No.
La cultura e la storia locale vengono soppiantate da nuove generazioni immemori, ma sempre felici ed orgogliose di ricordare le loro origini (i parenti in Calabria, la lingua araba o cinese..), anche a costo di gettizzarsi. Il mio paesino sta diventando un dormitorio anonimo, in cambio di niente.
Mi avevano promesso il progresso della società, della cultura, e l’aumento della felicità collettiva. Tutte scemenze, promesse truffa che manco avevo chiesto.
Il loro posto è nella cartella dello spam, assieme alle miracolose tecniche di allungamento penile.
L’unico effetto positivo della crisi è un relativo diradamento degli immigrati: manco le loro “iniziative imprenditoriali” low cost ce la fanno più a reggere.
