Senza che nessuno lo volesse, noi europei siamo arrivati alla situazione in cui la maggior parte delle nostre leggi ci vengono imposte da persone che non sono mai state elette e che non si assumono la responsabilità dei propri errori. Alcuni sono disposti a convivere con il problema, ritenendo che i benefici dell’Unione europea superino i costi. Altri – in particolar modo gli ‘euroscettici’ – credono che i costi superino i benefici. Per loro, questa confisca del potere decisionale da parte di élite non elette è un difetto esiziale del progetto europeo. Lo spostamento verso una governance globale è un movimento che ci allontana dalla democrazia. E’ la differenza tra la common law tradition e la roman law tradition, tra una cultura che si fonda sullo spirito d’iniziativa e un’altra sul controllo dello stato, tra l’individualismo pronto a correre rischi e un attivismo collettivistico”.
(Rogesr Scruton)