Galileo Galilei (via toscanoirriverente)
Quelli che leggono le figurine di Brecht e poi fanno i manifesti forse non sanno che:
- da anni le ricerche di Galileo erano apertamente diffuse, apprezzate e sviluppate in ambito ecclesiastico, ed esempio dai Gesuiti;
- nel famoso processo, Galileo rigettò immediatamente l’accusa di “essere Copernicano”: secondo lui le “due verità” (Bibbia e sperimentale) convivevano e mai aveva pensato che una escludesse o sopravanzasse l’altra;
- il processo fu intentato per motivi formali più che sostanziali: avrebbe ignorato un richiamo scritto del Cardinal Bellarmino, che gli intimava NON di smettere di ricercare, ma di essere più prudente nelle sue dichiarazioni pubbliche e negli scritti. Galileo inizialmente sostenne di non averlo mai ricevuto, dopodichè per tagliar corto e con pochi danni, ammise e fece mea culpa e abiura.
- Galileo aveva già subito nei suoi primi anni patavini un richiamo ecclesiastico per “spaccio di oroscopi a fine di lucro” cioè propalazione di false superstizioni. Egli concordava pienamente e intimamente con la posizione della Chiesa: la scienza vada avanti, al popolo si legga la Bibbia. Si tenga presente cos’era il popolo allora.