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Io ritengo che la laicità dello stato vada difesa (sarebbe meglio dire, implementata) oggi, finché siamo in tempo, per motivi di pura opportunità. Il numero dei cristiani è in costante calo, mentre aumenta quello dei non credenti e degli islamici. Ve lo immaginate il casino, tra vent’anni, quando gli islamici saranno numerosi abbastanza da pretendere (a norma di Costituzione!) gli stessi privilegi accordati oggi ai cattolici? Quando, forti di essere magari diventati maggioranza relativa, vorranno vietare il consumo di alcolici o di carne suina? O imporre norme come il fatto che in tribunale la testimonianza di una donna valga la metà? E che cosa vogliamo fare a quel punto, la guerra civile? Guardate che è un trend inevitabile, andate a vedere i dati demografici sul sito dell’Istat.
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Guido Gonzato, nei commenti a questo post (via ilmuseodelmondo) (via hardcorejudas)
Cose che fan pensare eh? mica cristi appesi.
(via curiositasmundi) (via blondeinside)
A parte che “i trend demografici” e “la norma costituzionale” dicono ben altro, questo rassegnato “ragionamendo” equivale a dire: l’unico modo per contrastare le mafie non è combatterle che tanto stroncata una ne arriva un’altra, va invece eliminato ogni tipo di attività economica nelle aree “infette”.
Fuor di paradosso, siamo di fonte al “leave me alone” all’italiana; altrove significa okkio a chi rompe, questa COMUNITA’ è pronta a difendersi da sola, benvenuti chi ci sta e fuoco su chi tenta di approfittarsene. Qui invece, abolita la Comunità (e quindi dei suoi simboli ce ne sbattiamo), a ogni singolo non rimane che difendersi come fa lo struzzo, illudendosi di trovare “la pace” (prosperità o ricerca della felicità sono miti tramontati) disarmandosi, stando sghisci, forti coi deboli e deboli coi forti, seppellendo la testa nel televisore e nel pc nel chiuso della stanzetta. Come gli Ebrei in Germania e Europa dell’Est negli anni ‘30.