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Questa cosa che “privatizzare” un cosiddetto bene pubblico sia il “male assoluto” come emerge ora per ‘sta menata sull’acqua, mi pare una tipica stronzata di questi tempi patetici. Indotta dalla martellante operazione di diseducazione vigente, secondo la quale meglio che una cosa sia “di tutti” e malgestita piuttosto che (sia mai!) generi profitto per qualcuno, e chissene se nel mentre rischi di produrre efficienza e risparmi per tutti.
Dice ma, chi l’ha detto che pubblico uguale inefficiente? Aldilà della storia del socialismo, lo dice pure DARWIN: è la selezione naturale, la competizione, se la sospendi è naturale sedersi.
\x0aSi ma dice, qua siamo in Italia, privatizzazioni uguale oligopoli e quindi inefficienza inalterata. Okkei, ma allora concordate che il problema dell’inefficienza è del PUBBLICO che consente e “gestisce” clientelarmente tutto ciò!
Non è manco “privatizzazioni si, ma a patto di maggiori controlli”, come biascica timido chi, da sinistra, si rende pur conto dell’enorme stronzata; anzi al contrario, più riduci i controlli, magistrature e authority e più lasci la competizione aperta, meglio funzionerebbe.
\x0aDel resto c’è da prendere atto che si vive in un Mondo in cui la maggioranza s’è bevuta molto volentieri la balla che la finanza sia esplosa “a causa degli scarsi controlli”, quando in realtà è successo esattamente il contrario. E’ saltato tutto per la convergenza di avidità di singoli con l’avidità collettiva e istituzionalizzata, cioè “buona”: far leva sul debito per rendere chiunque nel Mondo Globalizzato “un vero consumatore”, per trasformare progressivamente i beni (dalla casa al cellulare alla playstation etc.) in “diritti universali”.
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\x0a \x0a \x0a \x0a \x0a Hanno scoperto che il razzismo esiste IN NATURA? Mettere manina davanti alla bocca per l’insopportabile scandalo pliiis.
\x0a“Lo sostiene uno recente studio americano, secondo il quale le persone preferiscono sposare partner con antenati simili ai propri. Una propensione - svelata dal confronto del Dna - che non si basa necessariamente sul colore di occhi, capelli o pelle. Lo rivela uno studio pubblicato su «Genome Biology» e condotto su alcune popolazioni sudamericane”.
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\x0a \x0a \x0a \x0a\x0a\x0a\x0a\x0a(via dirtypicturesturnmeon)
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«Io non sono l’arbitro. Ma se ho ferito qualcuno mi dispiace» ha scritto Henry sul suo Twitter. Non è un arbitro ma nemmeno un uomo. Si dimostra ancora una volta che calcio non è uno sport ma un “giuoco”, diseducativo almeno quanto “Big Car Thief4” se non di più.
\x0aDallinterviasta immaginaria (ma realisticissima) di Silvio a l’Occidentale
\x0aQuesta e’ una enorme verita’: se parli con un straniero low profile (o un francese o spagnolo di qualsiasi categoria), “patronizza” con noi sulle veline; se parli invece con alti profili, si parla della satrapia dei magistrati sull’Italia.
\x0aDa quando la finanza e’ diventata globale e quindi della arretratezza dei bancari italiani nun gli ene puo’ frega’ de meno a nessuno straniero, e’ questo il vero freno letale all’Italia nello scenario mondiale. Altro che Cav. e dittature mediatiche, esca per beoti.
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\x0a \x0a \x0a \x0a \x0a Il giudizio si forma sui dettagli. Due sono i mei punti fermi nel valutare un ristorante: 65. Always remove used silverware and replace it with new, e 46. Never acknowledge any one guest over and above any other. All guests are equal (irritante il cameriere o il maitre che tratti qualcuno come un vecchio amico. Sia quando sono io che quando tocca a un altro: lo servirà per primo? Gli farà lo sconto? Gli darà la porzione migliore?).
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