Abr's No Comment

the right to be let alone - the most comprehensive of rights and the right most valued by civilized men

2 notes

Come se non bastasse c’è stata pure la presa in giro: «Vi tolgo le tasse occulte», ha infatti detto Monti presentando il provvedimento. Ho fatto due conti: in vista non c’è alcun risparmio e sul gobbo mi restano le tasse non occulte che ci hanno da poco appioppato. La montagna di tecnici ha partorito il topolino.
Di Pietro ordina e Passera affonda  

12 notes

Megaupload chiusa dall'FBI. Ma il file sharing c'entra poco

paneliquido:

Ne parlerò in dettaglio nella puntata del Disinformatico di oggi (venerdì) alle 11 sulla Rete Tre della RSI, ma a costo di dire cose impopolari, mi tocca segnalare che la reazione isterica (denial of service a raffica) di Anonymous alla chiusura di Megaupload e Megavideo da parte dell’FBI fa esattamente il gioco di chi vuole difendere lo status quo del copyright e inasprirne le leggi. Proprio adesso che si stava arrivando a liquidare SOPA e forse anche PIPA, Anonymous realizza un autogol attaccando i siti di FBI, Dipartimento di Giustizia USA, Universal Music, RIAA e altri. Adesso le varie lobby potranno puntare il dito e dire “Visto? Ve l’avevamo detto che l’accusa di censura e la difesa della libertà d’espressione erano foglie di fico per poter continuare a scroccare.”

Prima di prendere le difese di Megaupload, leggete i capi d’accusa in sintesi o per intero. I suoi titolari non sono stati arrestati per semplice file sharing di materiale sotto copyright. Hanno fatto ben di peggio: riciclaggio di denaro, tanto per dirne una.

Inoltre sono diventati multimilionari scroccando le fatiche altrui (proprio come certi magnati della musica e del cinema). Non stiamo parlando di un gruppo di ragazzini che mette su un server per condividere le puntate introvabili di Magnum PI o sottotitolare in russoDoctor Who rimettendoci tempo e soldi. Stiamo parlando di gente che s’è fatta cinque Mercedes AMG e decine di milioni di profitti con Megaupload. Sicuri di volerli presentare come paladini della lotta contro la censura per la libertà di Internet? Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing.

Io non ho problemi a elogiare la “pirateria” come modo per custodire la cultura e la libertà delle idee, ma qui rischiamo di trovarci dei compagni d’avventura decisamente imbarazzanti. Se fossi complottista, direi che sono stati scelti apposta perché spettacolarmente impresentabili.

Il sospetto della caratterizzazione imbarazzante e impresentabile accentuata a cura del mainstream, non sorge minimamente?  Eppure dovremmo avere una certa esperienza, qui in Italia, di magnati - e governanti - presentati come magnaccia. Ooooops, scordavo, qui da noi c’è chi al caimano ancora ci crede, pardon, non è lecito rovinare le favole e i sogni.

Trovo poi ipocrita, per usare il termine meno aggressivo, la distinzione tra file sharing “buono” purché uno non ci guadagni e chi invece “lucra” - termine onomatopeico, evocativo di sonorità tipo “porco” e “crimine”. Scommetto che chi ha scritto, descrive i proventi del suo lavoro come “guadagno”, “giusta remunerazione”. Anche se a volte posta in orario di lavoro.

Propalare la fola di un mondo anticapitalista, che genererebbe idee e le metterebbe in funzione anche senza l’incentivo del profitto individuale: QUESTO è il vero imbarcare “compagni di viaggio imbarazzanti” tipo Anonymous. Il risultato è la implicita richiesta “più Stato, più regolamenti”, il precipitare nell’Obamismo tutto stimoli di carta stampata. Poi uno dice che è tutta colpa del capitalismo avido e corrotto, quando i governi imbandiscono montagne di debito sovrano a disposizione del primo che arriva (tipicamente l’amichetto che ha finanziato la campagna elettorale). 

9 notes

Keynes e Krugman stanno camminando per strada quando vedono per terra delle cacche di cane. Keynes propone a Krugman: “Ti pago 20.000 dollari se le mangi.”. Krugman ci pensa un po’, decide che desidera una nuova macchina, si fa coraggio, e si mette a mangiarle.
Finito il banchetto i due continuano a camminare e quando Krugman vede con la coda dell’occhio degli altri escrementi, si affretta a proporre a Keynes: “Stessa termini di prima: ti pago io 20.000 dollari se te lemangi”. Keynes non si aspettava prima che Krugman accettasse la proposta ed aveva veramente bisogno di quei soldi, per cui accetta. Alla fine Krugman dice a Keynes: “Abbiamo in portafoglio gli stessi soldi di prima ma entrambi abbiamo mangiato merda”. Keynes replica: “Certo, ma abbiamo creato uno stimolo di 40.000 dollari al prodotto nazionale”.
Il debito salverà il mondo!  

2 notes

Allusioni alle barzellette di Berlusconi a proposito della battuta di Monti (“Le liberalizzazioni faranno crescere il PIL del 10%”).
ALTRENEWS